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Parte 8

SMETTILA DI LECCARE IDIOTA, SEI ARRIVATO NEL ‘75.
19/10/1975, ore 09:10 del mattino

Mi ritrovai a fianco a Gianni, i muri erano gli stessi, l’ambiente meno arredato e più caotico.
In passato il mio alloggio apparteneva a dei fricchettoni in vero stile anni settanta. Alle pareti quadri con fiori arredavano con gusto differente tutto l’abitato. Provenivano da tutte le stanze odori nauseabondi e voci di persone in preda a godurie estreme.
Gli hippy a fianco a noi ci videro arrivare dopo il bagliore, si distesero a terra e cominciarono a pregare ai nostri piedi. Gianni tirò fuori un paio di scarpe antinfortunistiche, le indossò e sferrò un calcio alla donna che si trovava alla sua destra staccandogli la mascella.
Io presi un rasoio elettrico e cominciai a rapare a zero tutti i cespugli cotonati presenti nella casa. Salii le scale e mi recai in quella che sarebbe stata la mia futura stanza da letto. Ebbi una sorpresa alquanto strana. La destinazione d’uso era sempre la stessa, e sul letto matrimoniale disfatto vi erano due hippy che si esibivano in un amplesso amoroso. La cosa che mi fece rabbrividire, non sono le dimensioni del...... quadro alla mia sinistra. Ma la scritta sulla parete dinanzi a me:

Fausto, torna al tuo tempo o perirai nel passato.

Paura eh?.
Era una chiara minaccia di morte, ma come potevano sapere del mio viaggio? Nessuno a parte Gianni e Todd, sapevano che io avrei visitato gli anni settanta. Era una scritta rossa, mi accostai per toccarla, era asciutta, sicuramente scritta più di una settimana fa. I conti non tornavano, ma soprattutto mi venne in mente Todd!
Mi precipitai subito al piano di sotto servendomi dell’ascensore, (lo so l’ascensore in quella casa non c’è mai stato ma io avevo fretta e dovevo arrivare subito al piano di sotto).
- Gianni, che fine ha fatto Todd? - chiesi allibito misurandomi la temperatura ascellare.
- Ho controllato il mio datario. Brutte notizie, Todd ha sbagliato le coordinate temporali, ed è stato piombato nel 1701, esattamente 274 anni fa - rispose Gianni rispondendo.
- Questo vuol dire che sicuramente oggi è già morto - esclamai senza parlare
Povero ragazzo, il mio amico Todd, finì la sua vita nel lontano '700.
Tutto ciò non poteva accadere, decisi con Gianni che una volta terminata tutta questa faccenda saremo tornati nel 1701, a riprendere il mio fasendieros.
Ma prima avevamo una missione da compiere.
La prima cosa da fare era quella di trovare dei vestiti, infatti partimmo con abiti estivi, da noi era giugno, mentre qui nella Mamoiada degli anni 70 era appena arrivato un autunno freddo e gelido. Ci facemmo prestare degli abiti da quei fricchettoni che alloggiavano nel mio futuro appartamento. Per andare via da quella che sarebbe stata la mia nascitura dimora, passammo dal retro transitando dal giardino, scavalcammo una siepe, io per curiosità m’inoltrai nel garage ancora in costruzione. Il locale era ampliamente da terminare, notai che in un angolo sulla mia sinistra vi era un cunicolo scavato sulla parete, era lungo circa due metri e largo cinquanta centimetri. Era simile ai tunnel narrati nei racconti di grandi evasioni dalle carceri. Sotto il tunnel vi erano tanti arnesi usati per sterrare lo stesso. Allora mi venne subito in mente il cerchio scalfito sul muro in cemento nel mio garage del 2001. La posizione era la stessa. Mi venne in mente soltanto una spiegazione fattibile. Qualcuno nel 1975 aprì una cavità, un tunnel, chi sa per quale motivo. Per poi dischiuderlo nuovamente nel 2001. proprio, il cerchio visto poco prima di partire, era soltanto l’inizio dell’opera. Incuriosito, m’accostai per capire, e con l’intenzione i frugare ancora in quell’autosilo, ma......
- Prestoooo! Fausto vieni a vedere, corri non crederai ai tuoi occhi -
- che diavolo hai Gianni da strillare così tanto? Hai visto un fantasma ? -
- no, ma ci sei andato vicino -
In un primo momento stavo per svenire, mi aggrappai a Gianni che si aggrappò a Smith e così via. Gianni trovò una cosa sconvolgente, incredibile. In una piazza dinanzi a noi, vi era un monumento in bronzo, un uomo alto con sguardo fiero, superbo. Era genuflesso davanti a due bambini che sorridendo gli porgevano le mani. Quella statua somigliava terribilmente al nostro amico Todd. Ci avvicinammo e con sguardi sorpresi leggemmo la targhetta restaurata, ma ormai quasi illeggibile e rovinata dal tempo:


In memoria a Todd,
per aver dimostrato il suo coraggio,
la sua prontezza nel salvare tante vite umane e non.
Perché in futuro tutti narrino le sue gesta
e tutti ascoltino Elthon John,
chiunque esso sia.

Mamoiada 18 - 02 - 1715



Era un’effigie in onore a Todd, che il 18 febbraio 1715, (vale a dire quattordici anni dopo il suo arrivo nel ‘700) morì durante degli scontri, tra la comunità e dei tiranni che volevano impossessarsi di tutti i pescherecci usati dal popolo per procurarsi il pesce e quindi sopravvivere. Infatti, in quel periodo la fonte principale di vita era la pesca. Volevo sapere più notizie, sulla morte del mio amico Todd. Così andai nella grandissima biblioteca di Mamoiada dove vi erano dei documenti dell’epoca, registri, manoscritti, cronaca vera e famiglia cristiana. Appresi lì tante nozioni e tante informazioni utili.


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