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GIULIO PARTICOLARE un uomo nato per disturbare, peccato nessuno sappia che esiste. |
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Germania 2006. Un misto tra follia e demenzialità I mondiali di calcio, già finalmente li abbiamo vinti. Considerando che disputiamo una finale mondiale ogni 12 anni, e ne vinciamo una si ed una no, (1970 persa, 1982 vinta, 1994 persa, 2006 vinta) la prossima vittoria si dovrebbe registrare nel 2030 ed io sicuramente a 48 anni non avrò voglia di festeggiare come “oggi”. Quindi tutte le persone sportive e non “che ci tengono”, hanno fatto molto bene ad godere all’impazzata il 9 luglio del 2006. Si sa la nazionale è la nazionale (pure mia mamma, che non segue il calcio prepara la cena un’ora prima per seguire i mondiali, l’Italia), e ogni vittoria cancella tutti i pensieri ed i malumori. Ma la cosa che non capisco è perché tutti quelli che hanno seguito le partite col fiato sospeso con l’ansia e con passione… al momento del rigore segnato da Fabio Grosso si sono trasformati in alieni, in altre persone in ‘sconosciuti’. Vedevo delle persone girare come tonni impazziti per la piazza con una bandiera tricolore legata al collo urlando frasi sconnesse come: - vittoria, bella cazzu bella, ceeeee - aicci si faidi, abbuttu mincheguànon ci pozz! - Abbuttu abbuttu abbuttu eeeeeee, esauaccè I miei amici un po’ più in là saltavano e.... c’era chi ingeriva sostanze alcoliche per darsi coraggio e scacciare via l’ imbarazzo. e chi a torso nudo con le lacrime agli occhi sventolava la propria maglia a mo di bandiera,
le mamme che chiudevano gli occhi ai figli, e i figli che chiudevano gli occhi alle mamme, roba da pazzi, se gli alieni hanno visto quelle scene, di certo abbiamo perso molta credibilità. Una cosa positiva da dire c’è, almeno ora non dovremo rivedere quei replay, quei filmati vecchi del 1982, che si stavano consumando, ora nuove scene, calciatori vestiti in modo più decente, e soprattutto basta Beppe Bergomi con i suoi baffoni (vedi foto). ora Gigi Buffon e la sua barbetta incolta tanto sexi e fascinosa. Al mio paese Villanova Tulo, si è festeggiato con musica, balli, canti e tanta felicità, peccato che nel bel mezzo della festa, a notte fonda, è mancata la corrente elettrica. Due giorni dopo ho scoperto i colpevoli: due Francesi sulla quarantina con il tatuaggio di Zidane sul lobo dell’orecchio sinistro… Maledetti boicottatori! Cordiali saluti Giulio Particolare, maestro di vita. |