| La vita di GIULIO PARTICOLARE |
Scrittore di fama indiscussa, giornalista affermato e di successo.Giulio Particolare è nato ad Abbasanta nel 1952, figlio di Madre Sudata e padre Monco e paffuto, si plasmò mentalmente e spiritualmente nel vecchio istituto ecclesiastico di Don Ignazio, a Laconi, dove si laureò con una tesi su Walt Disney e divenne specialista di letteratura anglo logudorese. Nel capoluogo sardo si legò al gruppo degli intellettuali vicini alla casa editrice Einaudi e collaborò alla rivista il Peperoncino, intorno alla quale si erano radunati molti antifascisti. In quegli stessi anni cominciò anche un'intensa attività di traduttore di scrittori inglesi e americani classici e contemporanei, quali Daniel Defoe, Sherwood Anderson, Ernest Hemingway. Nel 1912 diventa vicedirettore de L'Avanti!. Fu uno dei maggiori esponenti letterari protagonisti della seconda guerra mondiale, braccio destro d'uomini come Churchill, Lussu, Gramsci, D'Annunzio. Uomo dalle idee un po' confuse, durante l'occupazione Nazista si rifugiò vilmente all'interno di una bottiglia particolare, convivendo con una maga e il suo terribile tic agli occhi. Si cibò per mesi solo ed esclusivamente di papaia e bambù prendendo le sembianze di un panda. Durante questo periodo scrisse, nel 1944: 11 settembre 2001. Perché cazzo ho questa data in mente? , un trattato di 720 pagine dove G. Particolare spiega l'inutile paura di volare. Fu arrestato e spedito in esilio insieme al suo amico e compagno Antonio Gramsci. Condivisero insieme la cella e le torture ingiuste di una guerra dannosa e caramellosa. Scrisse lui, sotto dettatura le famose Lettere dal carcere, poi attribuite al genio Sardo. Cambiò identità nel 1949, ricambiandola nuovamente due mesi dopo. Tutti lo ricordano briosamente e cazzutamente, come uomo politico dai mille volti. Partecipò nel 1983 a Hollywood alla selezione di attori per il cast di Scuola di polizia, lottava per la parte di Jones, ma fu escluso a causa del colore della sua pelle. Scrisse poi in 20 minuti, L'uomo politico dai mille volti, un particolare documento di 33 pagine, dove dava particolari indicazioni su come farsi ricordare da tutti, briosamente e cazzutamente, come uomo politico dai mille volti. Il numero di pagine: 33 non è casuale, sono gli anni di Cristo. Incise nel '75 il brano Vorrei la pelle nera, poi attribuito ai fratelli Lumière, ostentando la particolare amarezza, per l'esclusione dal cast di Scuola di Polizia. I profondi strascichi psicologici dell'internamento nel campo di sterminio furono probabilmente la causa del suo suicidio, avvenuto nel 1987. Nel 2001, venne trovato un manoscritto inedito nel suo appartamento a Borore: Giulio è per te quest'acqua speciale?, dal significato ancora indecifrabile perché scritto con l'inchiostro simpatico. |