Presentazione di Mistero a Poncelet Bay
di Giulio Particolare
Mistero a Poncelet Bay, costituisce non solo un valido sussidio per i dotti, ma anche uno strumento di morte e dissipazione nel fantastico mondo di Fantaghirò.
Lo so, non c'entra un pazzo con Tarabas, Romualdo, La strega nera, Fulmine & Saetta, Rufus, ma é bello rammentare ogni tanto quello che siamo, o quello che diverremo:
burro di noccioline.
Ettore spina '42, (che ormai sarà diventato spossato e privo di titubanze, poi Douro mi smentirà) scrive questo colossale poema in tre periodi:
Il primo periodo, va dalla primavera dell'80 all'inverno del 85, dove il nostro prode e valido compositore di vocaboli insensati, fonda le basi solide per una nuova era, per un nuovo stile di scrittura: il Post-Prot.
Gli studiosi più agguerriti e premurosi fanno partire il secondo periodo dal Natale del 1985 all'estate del '42, dove Ettore, distrutto per il trapasso prematuro di suo padre e di suo padre, viene avvilito altresì dalla paralisi momentanea dei due arti superiori.
Paralisi durata poco, sino a capodanno. Il miracolo si dice, sia dovuto all'invito da parte di Giulio Particolare al festino di fine anno svoltosi a casa di Chicco, (a Quartaranda Hills).
In quella festività Ettore ha dato il meglio di sé andando tre volte in coma etilico, e sei volte in escandescenza.
Il terzo periodo di composizione, é calcolato tra un pasto ed un altro, tra un "credo" ed un "perché no".
Il cobra non é un serpente, ma una biscia che striscia, declamava un celeberrimo brano dei Pink Floyd, e tutti i giovani seguivano a gran voce i loro luminari.
E' dai Pink che Ettore vuole prendere spunto, per lanciare una moda che ormai é stile: basti pensare ai serial killer ed ai Film di Vanzina; le due cose si collegano, se vedi i "secondi" diventi per forza un killer, o Jerry Calà.
Parole poco chiare, mementi illusori, che ci aprono la porta e ci fanno puntare gli occhi in basso, molto in basso.
Ma non bisogna esaminare questo giallo dal basso; non bisogna minimizzarlo, troppo facile deprezzare un colore senza neanche averlo letto. Ammesso che i gialli si colorino. o che i colori si leggano.
Il nostro Mistero a Poncelet Bay é, e sarà giudicato dai lettori di tutto il mondo come il simbolo della "paura di essere scaltro", le contrarietà di un uomo dalle mani piccole, assassinato da chi meno te lo aspetti.
Du calcagn, il protagonista, viene ferito nell'orgoglio tradito da un amico, frodato dalla tirannia di se stesso.
Tra colpi di scena; cessi occupati, corse in aeroporto, tuffi in piscina, cene rinomate e lussuose, il caso sarà risolto da un capace commissario Salieri con un epilogo che lascia disorientati, e con il fiato sospeso sino alla fine.
Basta perdere tempo, girate pagina e godetevi il meraviglioso lavoro di Ettore Spina.
Vi lascio alla gozzoviglia di situazioni dementi, attenti alla vostra salivazione,
potrebbe interrompersi. Per sempre.
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