ETTORE SPINA, l'uomo
Ettore Spina è nato in Turchia, in un paesino dal nome impronunciabile nel lontano 1942. Figlio d'arte: il padre, ipnotizzatore di incudini e la madre delfino idrofobo; il giovane Ettore si appassiona alla letteratura fin dalla tenera età di 12 anni. A 17 anni emigra in Butrouria, ma dopo qualche mese si rende conto dell'inesistenza di uno stato così chiamato, e torna nella sua terra natia. Si guadagna da vivere per ben tre anni sodomizzando testugini, ma costretto ad abbandonare gli studi, fugge in Italia nel 1935. Nel 1959, giunto a Milano dalla porta di servizio, conosce talentuosi scrittori del calibro di Paul Veltori, Marco Nottis e Giulio Giulio Giulio. Ma il suo incontro più importante risale a due anni dopo, quando rimasto chiuso nella scarpiera di casa sua, fa la conoscenza del famigerato Pinco Pallino. La sua prima pubblicazione risale al 1961, una raccolta di poesie dal titolo Tonno Per Due; il grande successo e le esaltanti recensioni della critica, convincono il giovane Ettore a seguire la strada della carta stampata. Nel 1970 fonda L'Avanti, giornale sovversivo, ma poi si rende conto che questo era già stato fondato da Benito Mussolini cinquant'anni prima. Grande amante di muschi e licheni (dei quali è particolarmente ghiotto), Ettore si da al giallo, e scrive ben tredici libri per la Mondadori. Il suo capolavoro è Mistero a Poncelet Bay, un giallo dalla trama insolita: per la prima volta nella storia l'assassino non è il maggiordomo. Dal 1999 collabora con i Portoghesi Esclusi. Il sodalizio artistico risale al giugno dello stesso anno, quando Ettore, colto da dissenteria frangiforme, espulse dal suo corpicino una quantità illegale di sostanze nausea e anche bonde. Oggi Ettore vive chiuso in un congelatore a pozzetto e non esce mai.