Pic 1 (Picciuán)
Altri soprannomi: Piccione, Pigeon, Orlando Furioso, Banchetto Nuziale, Uelio, Gruppo A Gruppo B, Zucchine Ripiene,

Tore alias Orlando furioso noto PIC 1, è nato a Villanovatulo in provincia di Nùoro il 05/09/1982. Figlio di Ludovico Ariosto e di Elisa di Rivombrosa. Dopo i primi anni d'istruzione nel suo paesello nativo, decise di iscriversi per caso al corso per geometri di Isili. Riuscì a diplomarsi nell'estate più calda e torrida degli ultimi dieci anni, ma non per questo lui è caldo e torrido più dei suoi ventitrè anni. E qui, inizia il cazzeggio. Passò la sua puerizia a giocare a calcio nell'epica piazzetta rossa, tra ginocchia sbucciate e piccoli infortuni si formò fisicamente, e si preparò a divenire un fortissimo atleta. A 10 anni conobbe Roberto, un brasiliano salvato in extremis dal folle gesto del suicidio. Roberto fu sottratto alla morte dal padre di Orlando mentre cercava di gettarsi sul travolgente Flumendosa. Il gesto eroico del genitore fece scatenare una serie d'eventi, che porteranno Orlando a calpestare i campi di calcio più prestigiosi di tutta la terra Nipponica. A 12 anni si trasferì a Fujisawa, un cittadina nel sud dell'isola di Hokkaido, ma questo non bloccò Orlando, trovò nuovi amici, nuovi compagni, grazie anche alla sua dote calcistica non indifferente. Militò per parecchi anni nella Newteam. Purtroppo il mondo del calcio è fatto di alleati, ma anche di nemici. Orlando (affiancato dai fedeli Benjamin Price, Bruce Harper, Tom Becker, Jonny Mason, Paul Diamone, Jack Morris, Bob Denver, Charlie Custer, Ted Carter, e da un tifo mirabolante capitanato da Patty), dovette affrontare: Mark Lenders, Ed Warner, Danny Mellow, Philip Callagan, James e Jason Derrick, Teo Sellers, e tanti altri. Tante le soddisfazioni, tante le gioie e purtroppo immancabili i momenti tristi, segnati soprattutto dalla grave malattia al cuore, che provò tantissimo il suo rivale/amico il Principe del Calcio Julian Roos, e dall'essere stato escluso dalla nazionale Portoghese dal c.t. Hannibal Smith. Nella finale del suo primo campionato nazionale Orlando sfiderà la Mupped di Mark Lenders. Essendo andata sotto di 2 a 1, la Newteam riuscirà nei supplementari, a ribaltare il risultato, vincendo per 4 a 2. Orlando è contentissimo, ma la sua felicità si tramuta subito in pianto. Perché? Quel bastardo di Roberto è partito per il Brasile senza di Lui. Doh! (esclamò Homer Simpson). Vinse tanto Orlando, con la maglia della sua nazionale divenne campione del mondo a livello giovanile e sudò anche tanto (pensate che la sua temperatura ascellare in finale raggiunse i 741°C). Purtroppo la vita non è tutta rose e fiori, Orlando decise di intraprendere un lungo viaggio in transatlantico, che dalla sua città lo portava in Sardegna, a Las Vegas, vicino a Villanovatulo(NU). Ma purtroppo il Titanic al suo viaggio inaugurale, si scontrò con un Iceberg di nome Maurizio Costanzo in pieno oceano ed affondò, Orlando fece di tutto per salvare la sua amata che ancora oggi lo ricorda con tanto amore, anche grazie al figliolo di nome Brandon, che le ha lasciato, e che ora a 29 anni sta dando il via alle riprese del suo primo film The Crow, non sapendo che presto raggiungerà suo padre Orlando Bruce Lee, nel giardino dell'eden, a bere tanti caffè con Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Ma questa è un'altra storia. O forse è solo un brutto sogno, e un giorno ti sveglierai a letto sudato e con un rene in meno. Orlando prima di inabissare mandò un messaggio con un Piccione viaggia-tore con precise raccomandazioni. Nella sua lapide andava inciso:
RICORDATEVI CHE L'ESSERE LUSITANO É UN DECORO, CHE DALLA TERRA NON PORGE AFFLIZIONE.