Paco Soleya do Capital do Brazil, nato a Rio De Janeiro nel 1947,
il giovane Paco, orfano di entrambi i genitori, a soli 7 anni si trasferisce in Messico, dove conosce il suo primo amore: la tequila.
Con un gruppo di musicisti messicani (Los Vibraziones) gira il Messico in cerca di fortuna suonando in locali malfamati un genere che spazia dal blues, al ritmo caraibico, al ferrero rocher.
Chitarrista eccezionale, Paco Soleya riesce a masticare tre corde di chitarra e a produrre un insopportabile suono stridente e metallico.
Prima di ogni esibizione, l'artista ama ingurgitare quantità industriali di tequila, che porta nella sua bisaccia ricavata dalla vecchia pelle del nonno:
Tipitipitero .
A 27 anni torna in Brasile e si perde nella fitta boscaglia (il Brasile, checchè si dica, è grande…). Viene ritrovato tre anni dopo su una spiaggia di Florianòpolis, mentre gorgheggia Milano e Vincenzo, con in bocca una foglia di fico d'india.
Nel 2002 conosce i Portoghesi Esclusi nel cesso della stazione di rifornimento di Abbasanta (OR), ed è subito fuego.
E' ospite nel disco The Best Of Paolo Conte dei Portoghesi, dove canta il suo grande successo, Bevi Pupa Col Falco Rosso, un pezzo che parla dell'importanza della frutta secca nella letteratura contemporanea.
E' vivo e vegeto, ma non gli diamo ancora tanto tempo...
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