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Douro Altri soprannomi: Alzheimer, Culo d'Orso, Stuppagghiu |
Douro (pseudonimo di Daniele Rotregreppetronastipolippi) nasce a Lisbona il 18/06/1984, alle ore 5.20.
Fin da piccino prende parte a punti di sutura e lotte di classe. La nonna voleva che studiasse da prete, il nonno voleva che facesse l'imbianchino acrobatico.
Il suo primo impatto con la musica fu a soli 13 anni: mentre rientrava a casa da una lezione di sciatalgia fonetica venne assalito e molestato sessualmente da un controfagotto in preda all'alcool.
Dopo alcuni anni passati in balia di pranzi a base di Valium, Froben e Tachipirina (ma non necessariamente in quest'ordine), il Douro conobbe Tullio De Piscopo.
E anche Tullio De Piscopo conobbe Tullio De Piscopo. Due anni dopo cominciò per il nostro eroe un periodo di transizione, che va dal 1956 al 1961:
durante questo breve lasso di tempo, la carenza di vitamina C e il bisogno di soldi, costrinsero il giovane Douro a vivere di rapine, stupri, violenze gratuite e altre cose tipo Arancia Meccanica.
Ettore Spina lo vide per strada dopo sette anni e lo salvò da morte sicura per overdose di Winner Taco.
Douro coltivò la sua vena artistica e imparò a suonare l'arpa paraguaiana, i timpani, i piatti e il triangolo:
tutti strumenti completamente inutili, se suonati contemporaneamente.
Nel 1975 entrò a far parte dei Portoghesi Esclusi, l'anno dopo il primo successo: Get Down Tonight. Dopo qualche collaborazione con il colesterolo di Barry White la svolta:
il passaggio dalla disco alla musica di un certo livello con Wish You Where Here.
Brano ispirato a Vengo anch'io, no tu no di Enzo Jannacci.
Nel 1992 è stato trovato morto suicida nella sua camera d'albergo, dopo essersi sparato al volto con un fucile a pompa.
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